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Nel 1858 l'Arciprete, Don Leonardo Bisso, ed alcuni parrocchiani, presero l'iniziativa
di un'opera sociale di grande importanza: fondare un asilo infantile.
Costoro intuirono come fosse sommamente necessaria un'istituzione in favore dei
bambini in un centro ad alta densità abitativa e a forte maggioranza operaia.
Per ovviare all'eventualità che costoro potessero rimanere abbandonati
a sé stessi e, quindi, esposti ai pericoli della strada in un'età
in cui maggiori sono le insidie, lanciarono l'idea di costituire un asilo.
Previo consenso del Consiglio Comunale, fu fondata una società per azioni
con al vertice lo stesso Arciprete, il Sindaco avv. Gaetano Basso, il sacerdote
Andrea Prefumo, il marchese Clemente Lomellini e Angelo Bagnara.
Era il 20 luglio 1858 quando i Fondatori rivolsero il primo appello per rendere
i cittadini edotti degli scopi altamente civili, patriottici ed umanitari che
consigliavano la fondazione.
La popolazione fu invitata a sottoscrivere quote libere e, in breve, si raggiunse
la cifra, per quei tempi notevole di £. 1789,25. Il Sindaco, Gaetano Basso,
nella seduta del 6 novembre 1858 propose al Consiglio Comunale un sussidio annuo
a favore dell'erigendo Asilo ottenendo un consenso plebiscitario.
Nel frattempo il Comitato promotore ottenne la sovrana approvazione e il 28 dicembre
1858 Camillo Benso, conte di Cavour, presentò alla firma di Vittorio Emanuele
II il decreto d'erezione in Ente Morale dell'Asilo di Sestri.
L'1 marzo 1859 l'Asilo di Sestri fu inaugurato e iniziò l'attività
con 24 bambini.
II consenso della cittadinanza fu immediato e generale perché di questa
forma di assistenza sociale n'ebbero beneficio non soltanto i meno abbienti, ma
anche i bambini di famiglie benestanti.
Già all'atto della fondazione 14 bambini furono accolti a titolo gratuito,
gli altri 10 (di famiglie non indigenti) a pagamento.
Da allora l'asilo è andato viepiù migliorando nell'assolvimento
del suo prezioso compito; perciò i piccini, oltre alla comodità
di sane refezioni e ricreazioni, hanno la possibilità di prepararsi all'inizio
della vita scolastica.
Con quest'istituzione (nella quale Don Bisso ebbe la preziosa collaborazione delle
"Conferenze di San Vincenzo de' Paoli"), l'Arciprete mirò, come
Sacerdote, a dare ai bambini un'educazione cristiana fin dalla tenera età,
ma, in pari tempo, insieme con il Consiglio di Amministrazione, intese dare risposte
concrete alle istanze sociali (in quegli anni ebbe una sede definitiva anche l'Ospedale
Civile) e a sollevare le famiglie, allora numerose, in un momento in cui si avvertiva
più profonda la crisi che travagliava il mondo operaio sestrese.
Come primo atto l'Amministrazione dell'Asilo, con voto unanime, nominò
Presidente il marchese Clemente, Lomellini, Vice presidenti Carlo Lavasso e don
Andrea Prefumo, Tesoriere Antonio Besio e Segretario G. Francesco Razzore.
Fu costituita anche una "Commissione di Vigilanza”: la formavano Francesco
Casella, Angelo Bagnara, Pietro Negrotto, Giuseppe Piccone, Agostino Firpo, Vincenzo
Valle e Antonio Conte.
Il sesso femminile, non estraneo a questa nobilissima opera, contribuì
in forma efficacissima con una larga rappresentanza. Questo l'elenco delle prime
collaboratrici: Caterina Razzore, Francesca Rafetta, Orsolina Prineto, Emilia
Caroggio, Vincenza Basso, Maria Negrotto, Rosa Picchetto, Geronima Besio, Francesca
Rotondo, Vittoria Gressoni, Adele Valle e Geltrude Traverso.
L'insegnamento fu affidato alle Suore di N. S. della Neve, un ordine religioso
fondato quindici anni prima (1843) a Savona dal Can. Giovanni Battista Becchi.
Ben presto il locale della prima sede, posta in Via San Giuseppe, divenne insufficiente
e così nel 1871 i 200 bambini iscritti furono ospitati a cura del Comune
nell'ex Convento di San Francesco, acquistato dal Comune, nel quale, l'anno dopo,
fu posta la sede delle scuole elementari maschili.
In seguito a tale concessione il Comune cessò di versare il sussidio.
II 14 dicembre 1872 il Comune provvide ad alloggiare l'Asilo in una casa della
famiglia Lupi, mentre in un terreno di proprietà Comunale si stava costruendo
il fabbricato per le scuole elementari femminili.
In quest'edificio, il 15 novembre, trovò una sede ancora provvisoria anche
l'Asilo.
A quell'epoca il numero degli iscritti era salito a 270.
Inutile affermare che con il passare del tempo aumentava l'interesse e la stima
per tale istituzione che, grazie alla tenacia e all'assistenza esemplare sia della
Direzione, sia della cittadinanza, progrediva in modo eccezionale tanto che arrivò
ad ospitare oltre 500 bambini.
Intanto sia perché i locali dovevano essere occupati dalle scuole, sia
per l'aumento di richieste, l'amministrazione deliberò di costruire una
sede.
Nel 1898 il Comune acquistò l'orto della "Opera Pia Chiappori"
e vi fece erigere il fabbricato attuale sede dell'Asilo che, nel 1899, finalmente
cessò di peregrinare.
L'inaugurazione dell'edificio, costruito con larghezza di vedute, avvenne l'undici
giugno 1899 e la magnifica istituzione assunse il nome dei sovrani "Umberto
e Margherita".
Nel 1904, il marchese Lomellini, fino allora Presidente, lasciò l'incarico
al Comm. Attilio Bagnara che per oltre trent'anni diede aiuto munifico ed attività
autorevole portando I'Asilo a grande efficienza.
Nella storia dell'Asilo sono registrati due avvenimenti importanti: la visita
della Regina Margherita di Savoia avvenuta il 13 dicembre 1912 e quella di Adalberto
di Savoia fatta l'uno dicembre 1929,
Ad Attilio Bagnara, per unanime volontà e in omaggio alle benemerenze del
nonno e del padre, succedeva nella presidenza il Comm. Ermillo Bagnara che si
avvalse della preziosa collaborazione e del sostegno di figli e nipoti.
Nel 1938 per onorare la memoria del benemerito presidente Attilio Bagnara, nel
salone dell'asilo fu collocato un busto marmoreo opera dello scultore sestrese
Prof. Luigi Venzano.
Non si può chiudere questa rievocazione senza ricordare l'opera delle Suore
che hanno affiancato l'amministrazione apportando cambiamenti, innovazioni per
un crescente decoro e prestigio dell'Asilo.
Nella memoria dei sestresi contemporanei rimane indelebile il ricordo di Suor
Osanna (al secolo Nicoletta Boeri) che, assegnata dai superiori all'Asilo di Sestri,
vi è rimasta per quasi sessant'anni e per circa trent'anni ne fu la Direttrice.
Oggi i bimbi continuano ad essere guidati con amore nelle attività ludiche
e nei primi elementi di preparazione alla scuola; soprattutto imparano a socializzare
e ad aprirsi al mondo che li attende.
L'Asilo è gestito da CRESS e CSTA con riconoscimento del Comune di Genova e MIUR.
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